Alice in Drugsland

Ma io lo so. Tu passi sempre per quella stronza, perennemente incazzata, con gli occhi piantati a terra. Ma non vorresti che ti vedessero così. Vorresti solo che qualcuno si chiedesse se stai bene. Hai una rabbia dentro, che brucia e vuole uscire. Ma non puoi scoppiare, devi stare in silenzio e sopportare. Cerchi di tirar fuori sempre un cazzo di “tutto bene” accompagnato da uno splendido sorriso finto. Vuoi che gli altri credano che sia tutto okay, ma allo stesso tempo cerchi disperatamente qualcuno che ti salvi. Vuoi essere salvata, ne hai bisogno. Cerchi quell’amore dei libri, quello che ti riempie, ti distrugge, ti risolleva e ti salva. Ma sei quasi sicura che non arriverà mai. Infondo, chi vorrebbe un disastro come te? È questo che pensi, pensi di essere un disastro vivente. E quello che vedi allo specchio non ti piace, lo odi, vorresti sparire. Vorresti scappare via da qui, passi le ore a sognare ad occhi aperti. Ma la tua vita rimane sempre questa. Hai pochi veri amici, forse nessuno, e ti senti tremendamente sola. ‘Perché le persone si allontanano da me?’, te lo chiedi spesso, forse troppo. Sei forte, non lo sai, ma dentro hai una forza incredibile. Hai saputo salvarti da sola fino adesso, continua a farlo, ce la puoi fare.

unoetrino:

theplaidlad:

thetardiswantstoknowwherecasis:



What the… but… how… wha…. how did this person…. I…

old but gold

unoetrino:

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thetardiswantstoknowwherecasis:

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(Source: moonlightmargot, via entropiclanguage)

“In inglese “autunno” si può dire anche “fall”, esattamente come cadere. E, infatti, Ungaretti aveva ragione. Si sta un po’ “come d’autunno, sugli alberi, le foglie” quando si sta per cedere.”

—   

Francesca Russo (via infrarossi)

Santo dio.

(via diecitreduemilatredici)

(via cittapienediangelicaduti)

Il “fummo” uccide.

(Source: piccolasoldatessacolcuoreapezzi, via duetiridimarlboro)

“Sedici anni dopo.
Una lettera intestata a lei. L’aprì. 
La carta ingiallita, la data imprevista: scritta sedici anni fa. Era arrivata solo oggi. Era di Marco. 
Poche parole: “Scusami per tutto. Non l’amavo, l’ho lasciata. Non ti assillerò più. Se vorrai, conosci il mio numero. Ti amo.” 
Non poteva crederci. Scosse la testa, poi sorrise a suo marito: “Il nostro amore è più forte delle Poste.” 
Marco non capì.”

—   Romanzi brevi (via romanticismoamodomio)

(via romanticismoamodomio)

killthediarysenpai:

Slytherin!

Proud of my house.